IN PREMENOPAUSA E MENOPAUSA SOSTIENI IL TUO BENESSERE SECONDO NATURA
La donna arriva a un momento della propria vita in cui percepisce che qualcosa sta cambiando: piccoli disturbi iniziano a farsi sentire con maggiore intensità e regolarità. Già intorno ai 40 anni possono presentarsi i primi segnali di un equilibrio ormonale che comincia a modificarsi. Di fatto è proprio questo che accade: l’equilibrio tra estrogeni e progesterone si altera gradualmente.
Come affrontare al meglio questa fase?
Nutriti con CIBO VERO, pratica ATTIVITA' FISICA, presta attenzione al RISPETTO DEI RITIMI CIRCADIANI, cura le INTEGRAZIONI essenziali e pratica Yoga. Io ti progongo lo YOGA ORMONALE per la salute della donna - metodo Dinah Rodrigues.
Queste sono le basi per sostenerti: la ricerca del benessere parte da te.
I disturbi in perimenopausa e menopausa sono diversi e variano da donna a donna:
– difficoltà a dormire
– dolori articolari
– osteopenia fino a osteoporosi
– secchezza cutanea
– secchezza vaginale
– calo della libido
– vampate di calore
– emicrania
– irritabilità
– ansia e\o depressione
– disturbi digestivi
– fragilità e caduta dei capelli
e altri ancora..
Insomma, la lista è davvero lunga… ahimè. Ma perché è così lunga?
Questa variabilità è dovuta al fatto che gli estrogeni e altri ormoni sessuali agiscono su tessuti diversi tramite recettori distribuiti in tutto l’organismo… già in tutto l’organismo ed ecco spiegata la lunga lista di sintomi. La risposta individuale al cambiamento ormonale dipende dalla sensibilità di questi recettori, dal metabolismo, dai fattori genetici e soprattutto da elementi epigenetici e ambientali. Così, alcune donne possono avere sintomi più marcati a livello del sistema nervoso, altre a livello gastrointestinale o muscoloscheletrico ecc..
Avere più recettori o recettori più sensibili in un apparato non significa che i sintomi saranno permanenti o inevitabili. Gli ultimi studi evidenziano infatti che la genetica contribuisce solo per circa il 10–20% alla variabilità dei sintomi: il resto dipende dai fattori epigenetici. Quindi la classica frase “ce l’aveva mia mamma…” non vale più.
Che cos’è l’epigenetica?
Sono le tue scelte quotidiane. Sei tu ad avere il coltello dalla parte del manico: puoi scegliere se stare molto male, poco o per nulla. Questo dipende da ciò che decidi di mangiare, dall’attività fisica che svolgi, da come gestisci lo stress, da quanto lavori sulla respirazione, dalla qualità della tua routine quotidiana, dalle integrazioni che utilizzi e persino dal tuo atteggiamento mentale.
È chiaro che, se una donna in questa fase della vita, mangia pasta a pranzo, pizza a cena, biscotti o fette biscottate a colazione o cibi industriali ogni giorno, non fa attività fisica, non gestisce lo stress in modo adeguato, dorme poco, trascorre molte ore davanti agli schermi, magari di più nelle ore serali e ha una predisposizione genetica per esempio, all’ansia, ,… beh, il gioco è fatto. I geni hanno la strada spianata per esprimersi e “rompere le scatole”.
Riparti allora dalle basi e lavora sull’EPIGENETICA….
Nutriti con CIBO VERO INNANZITUTTO
Devi partire da qui, perché tutto ciò che farai dopo funzionerà meglio: qualsiasi integratore assumerai, qualsiasi attività fisica o altro intervento avrà maggiore efficacia se la dieta è antinfiammatoria e se l’intestino lavora bene. In questo modo, tutto viene assimilato più facilmente.
La Medicina Tradizionale Cinese ci ricorda come, in questa fase della vita, la donna tenda a una condizione di deficit della loggia Acqua, legata energeticamente a reni, ossa e organi sessuali. Secondo questa visione, l’eccesso di sapore dolce, così come una possibile carenza di sali minerali, può indebolire ulteriormente questo sistema.
È interessante osservare come la scienza moderna confermi che, in pre e menopausa, sia utile limitare gli zuccheri e valutare un adeguato apporto proteico, proporzionato alla donna, all’attività fisica che svolge e all’età.
Le proteine, in una visione integrata, non sono solo un nutriente energetico, ma rappresentano il supporto strutturale che permette ai minerali di fissarsi ed essere utilizzati correttamente dall’organismo. Senza una base proteica adeguata, anche i sali minerali rischiano di non essere assorbiti o utilizzati in modo efficiente.
Le proteine forniscono amminoacidi essenziali che sostengono ossa, muscoli e tessuti di sostegno, ma anche enzimi, ormoni e anticorpi, contribuendo a mantenere equilibrio, forza e resilienza in questa fase delicata.
Dall’altra parte, gli zuccheri non devono essere eccessivi, perché acidificherebbero troppo i tessuti, attivando meccanismi tampone che finirebbero per impoverire le riserve di minerali.
Credo sia davvero affascinante quanto i cinesi, millenni fa, avessero già compreso tutto questo.
Aggiungo poi un'ultima nota sui grassi buoni (olio EVO, avocado, noci di Macadamia, semi di Chia, noci..) che alla donna in questo periodo non devono mancare. Attenzione quindi a diete che limitano questo macronutriente. I grassi buoni sono fondamentali perchè compensano in parte l' effetto della riduzione degli estrogeni, proteggono cuore, ossa, cervello, pelle e aiutano a regolare metabolismo e infiammazioni (nelle giuste quantità naturalmente). Consiglio anche un uso intelligente del burro ghee e dell'olio di cocco, ricchi di grassi saturi (altrettanto utili comunque, anche se saturi) in quanto aiutano ad assorbire vitamine liposolubili come vitamina D, E, K,A e contribuiscono alla sazietà e a gestire il peso. Ricorda..non è il grasso in una dieta equilibrata a farti ingrassare, ma l’eccesso calorico totale, spesso dovuto a zuccheri e carboidrati raffinati, combinato con poca attività fisica. Se riduci troppo i grassi, aumenta la fame e la voglia di quegli stessi zuccheri e carboidrati raffinati, come grissini, cracker, fette biscottate e biscotti.
ATTIVITÀ AEROBICA QUOTIDIANA
Passeggiate, corsa, nuoto, danza, attività utili per aumentare la vitalità, migliorare la salute cardiovascolare sono da valutare nella quotidianità. Riducono l’insulino resistenza (tendenza all’iperglicemia), tipica della donna in questa fase.
ATTIVITÀ ANAEROBICA 2/3 volte alla settimana
Gli esercizi di controresistenza o con i pesi aumentano serotonina ed endorfine e regolano il cortisolo; di conseguenza, molti sintomi frequenti come vampate, alterazioni del sonno e basso umore diminuiscono o si attenuano. Inoltre contribuiscono ad aumentare la massa muscolare, ad accelerare il metabolismo e rappresentano un’ottima protezione in caso di predisposizione all’osteoporosi.
INTEGRAZIONE mirata ed essenziale
Dopo la valutazione di eventuali carenze, spesso presenti perché la dieta non è sempre corretta e perché l’assimilazione dei nutrienti può variare, è importante integrare, almeno a cicli.
Il magnesio è un minerale spesso carente nella donna in questa fase di cambiamento. In tal caso non ha molto senso valutarne la carenza con un esame del sangue, poiché la valutazione si basa soprattutto sui sintomi. Di solito si ricorre al magnesio citrato (Magnesio Supremo, per intenderci), utile soprattutto se il problema è la stipsi; in caso di stress, stanchezza o crampi valuterei invece maggiormente il magnesio bisglicinato o pidolato.
In questa fase della vita risultano poi molto utili gli adattogeni come Rodiola, Copaiba, Reishi, Cordyceps.. Questi rimedi permettono di adattarsi meglio al cambiamento, di resistere con armonia.
I gemmoderivati sono integrazioni preziose. Lavorano sul terreno, proteggono e sostengono l'organismo femminile: ad esempio, il Mirtillo Rosso, l’Ontano Bianco, il Sorbo o il Lampone. Si possono prendere anche insieme e in commercio si trovano miscele molto valide di queste piante.
Si arriva poi alla floriterapia, con fiori come Walnut o miscele come Equilibrio Donna della linea Bushflower. Le essenze floreali ci permettono di osservare ciò che ci circonda con occhi diversi: il mondo non cambia, ma siamo noi a indossare le “lenti” che ci consentono di sorridere alla trasformazione
Madre Natura non ti abbandona, ma ti aiuta ad affrontare con serenità il cambiamento.
Ti consiglio di non integrare a caso ma chiedi consiglio alla tua erborista, naturopata o altro operatore della salute.
RISPETTO DEI RITMI CIRCADIANI
In menopausa e premenopausa i ritmi naturali del corpo tendono ad alterarsi: il sonno cambia, il ciclo mestruale si modifica e gli orologi biologici interni diventano meno stabili. Riconnettersi ai ritmi della natura aiuta la donna a tornare “in bolla” e a ritrovare il proprio centro. Andare a letto presto, svegliarsi presto ed esporsi alla luce del sole diventano gesti fondamentali per ricostruire l’armonia fisiologica.
YOGA ORMONALE
Accenno qui allo yoga ormonale, che approfondirò meglio in un altro spazio dedicato. Si tratta di una pratica estremamente terapeutica e olistica. Mi riferisco alla sequenza di posizioni e respirazioni ideata da Dinah Rodrigues, psicologa e insegnante di yoga. La sequenza, se praticata con costanza, può riequilibrare l’assetto ormonale e migliorare significativamente molti dei sintomi vissuti.
Una bella riflessione..
“ Gli ormoni non spiegano tutto di noi ma senza di loro non saremmo noi”
Non si può non sostenere l’equilibrio dei propri ormoni se si vuole stare bene. Sono i direttori dell’orchestra, decidono e regolano. Gli ormoni influenzano come pensiamo, come ci emozioniamo e ci comportiamo. Incidono su personalità, resistenza e gestione dello stress oltre che regolano energia, fame e sonno. E’ evidente come non ci sia separazione tra mente, corpo e ormoni. Direi quasi che “siamo ormoni”.
Quando conobbi lo yoga ormonale sei anni fa capii che si trattava di una pratica preziosa, che come appassionata di salute olistica non potevo non imparare, farla mia per poi trasmetterla. A breve ti passerò tutte le informazioni rispetto all’inizio dei corsi di yoga ormonale metodo Dinah Rodrigues.
Quindi non perdere tempo e inizia da ora: anche se il ciclo è ancora regolare, anche se hai 38–40 anni e sei ancora lontana dalla menopausa, inizia subito a sostenere il tuo cambiamento secondo natura
Frida